La Laguna Blu


Rigenerarsi in uno specchio azzurro opale in un campo di lava nera.

Questo è forse il luogo più famoso d’Islanda ed è diventata un’attrazione turistica per puro caso. Per riscaldare la città di Reykjavik erano state effettuate delle trivellazioni per captare una sacca d’acqua bollente, intubarla e farla arrivare nei termosifoni cittadini. I tecnici si accorsero dopo un pò che quest’acqua trasportava dei detriti che si depositavano nelle tubature e le ostruiva. Pertanto scollegarono immediatamente la trivella dal tubo principale e lasciarono defluire l’acqua nel campo di lava da cui sgorgava. L’acqua si sparse per il campo di lava ed i detriti cominciarono a depositarvisi sul fondo. Da un’analisi successiva si scoprì trattarsi di silicio puro che risultava dal contatto tra l’acqua salata marina che filtrava e veniva nebulizzata dal calore dell’acqua calda. Il silicio depositandosi sul fondo del lago che si era venuto a formare copriva di bianco candido le rocce facendo in modo che l’acqua risultasse essere di un colore azzurro opale intenso.

Con il silicio della laguna arricchito da micro alghe che vi si sono moltiplicate si producono oggi diversi prodotti impiegati sia nel campo della cosmesi che in alcune terapie dermatologiche. La Laguna Blu con la sua acqua azzurra che contrasta con il nero dell’immenso campo di lava è uno dei posti più incredibili al mondo.

A soli pochi chilometri dall’aeroporto di Keflavik è una tappa obbligata per chi si reca in Islanda ed anche uno dei motivi per cui diversi viaggiatori preferiscono effettuare qui il loro scalo per volare tra l’Europa ed il Nord America.